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	<title>Farmavet Roma Srl</title>
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	<description>Un punto di riferimento per tutti gli amanti degli animali</description>
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	<title>Farmavet Roma Srl</title>
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	<item>
		<title>Ulcera gastrica del cavallo? Vuoi riconoscere i segni nel tuo cavallo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 08:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ulcera gastrica del cavallo? Come faccio a rinconoscerla? Di seguito una guida per riconoscere tutti i segni che possono far identificare che il tuo cavallo sta soffrendo di un&#8217;ulcera gastrica. Ti consigliamo quindi di contattare il tuo Medico Veterinario di fiducia in caso comparissero i seguenti sintomi: il cavallo evita di mangiare i cereali. Questi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ulcera gastrica del cavallo? Come faccio a rinconoscerla? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito una guida per riconoscere tutti i segni che possono far identificare che il tuo cavallo sta soffrendo di un&#8217;ulcera gastrica. Ti consigliamo quindi di contattare il tuo Medico Veterinario di fiducia in caso comparissero i seguenti sintomi: </p>



<ul class="wp-block-list"><li> il cavallo evita di mangiare i cereali. Questi infatti, poiché ricchi di amido, provocano una maggiore acidità dello stomaco quindi il cavallo capirà che il dolore sarà inferiore  non mangiandoli oppure  assumendoli alternandoli con il fieno.</li><li> Le ulcere sono particolarmente dolorose quando i cavalli bevono o mangiano a stomaco vuoto per un troppo lungo intervallo fra le somministrazioni di fieno. Il cavallo potrebbe quindi rifiutare il cibo oppure iniziare a mangiare per poi interrompersi oppure ruotare la testa da un lato all&#8217;altro del torace subito dietro il gomito. Potrebbero anche avere il pelo bagnato o arruffato in quell&#8217;area per l&#8217;azione del muso.</li><li>Spostano frequentemente il peso da un arto posteriore all&#8217;altro orientando le orecchie indietro, si guardano il fianco e muovendo nervosamente la coda.</li><li>si alzano e si sdraiano ripetutamente.</li><li>calo delle performances atletiche e riluttanza al lavoro</li><li>dimagrimento e debolezza</li><li> nervosismo</li></ul>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-1024x683.jpg" alt="" data-id="14242" data-full-url="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-scaled.jpg" data-link="https://www.farmavetroma.it/?attachment_id=14242" class="wp-image-14242" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-scaled-416x277.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-scaled-64x43.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-300x200.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-768x512.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-1536x1024.jpg 1536w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-2048x1365.jpg 2048w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-90x60.jpg 90w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/10/closeup-of-a-grazing-horse-on-the-field-at-a-farm-135x90.jpg 135w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



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		<title>Qual è il miglior antiparassitario per cane e gatto?</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/qual-e-il-miglior-antiparassitario-per-cane-e-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 19:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmavet TIPS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il miglior antiparassitario per cane o gatto? In questa guida ti aiuteremo a scegliere il miglior modo per proteggere il tuo cane o il tuo gatto mostrandoti tutti i prodotti che sono in commercio. Quando adotti un cucciolo peloso all&#8217;interno della tua famiglia, tu sei il responsabile del suo benessere e della sua salute. Otre [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il miglior antiparassitario per cane o gatto? In questa guida ti aiuteremo a scegliere il miglior modo per proteggere il tuo cane o il tuo gatto mostrandoti tutti i prodotti che sono in commercio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12454" width="441" height="441" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-324x324.jpg 324w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-100x100.jpg 100w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-416x416.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-64x64.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-300x300.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-150x150.jpg 150w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-768x768.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-60x60.jpg 60w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2-90x90.jpg 90w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/04/post-antiparassitari-2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 441px) 100vw, 441px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quando adotti un cucciolo peloso all&#8217;interno della tua famiglia, tu sei il responsabile del suo benessere e della sua salute. Otre alle vaccinazioni annuali ed ad una corretta alimentazione, la <strong>sverminazione</strong> periodica è fondamentale per la salute del tuo amico a quattro zampe. Infatti è importante stabilire un calendario annuale di sverminazione, sia esterna che interna, in modo tale da garantire una protezione completa, utilizzando prodotti adeguati. </p>



<h5 class="wp-block-heading"> Meglio prevenire che curare</h5>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; consigliabile mantenere il tuo amico peloso sempre protetto dai parassiti con il miglior antiparassitario per il cane e il gatto, prevenendo possibili infestazioni. Infatti i parassiti sono difficili da individuare quando sono ancora pochi. Ma questi si riproducono velocemente e possono arrivare ad infestare il cane, il gatto e il luogo dove esso vive (divani, letti o tappeti) in poco tempo. Quando l&#8217;animale è infestato da questi parassiti, eliminarli diventa un lavoro faticoso e costoso. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Tipi di antiparassitari esterni per cani e gatti </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i mesi primaverili ed estivi, il tuo amico peloso è maggiormente esposto ad un attacco di parassiti come pulci, zecche e flebotomi. Questi parassiti oltre ad essere fastidiosi per l&#8217;animale possono nuocere gravemente la loro salute. Per esempio i flebotomi sono la principale causa della <strong>Leishmaniosi</strong>. Per prevenire l&#8217;attacco da parte di questi parassiti, esistono moltissimi prodotti che proteggono il tuo animale. Nel <a href="https://www.farmavetroma.it/categoria-prodotto/cane/antiparassitari-cane/">catalogo</a> di Farmavet Roma potrai trovare il prodotto che più fa per lui! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito, riassumiamo i principali metodi di protezione che potrai incontrare nel nostro shop online:</p>



<h5 class="wp-block-heading">Collari antiparassitari per cani e gatti</h5>



<p class="wp-block-paragraph">I collari antiparassitari sono uno dei metodi più efficaci per proteggere cani e gatti da pulci e zecche. Agiscono liberando a poco a poco il principio attivo contenuto. Inoltre esistono alcuni collari che non solo lo proteggono da pulci e zecche, ma anche dai flebotomi, che come abbiamo visto sono trasmettono la Leishmaniosi. Il collare deve essere indossato all&#8217;inizio della stagione ed agisce per 7-8 mesi, cioè fino alla fine della stagione. Quindi una volta indossato, potrai rilassarti e goderti l&#8217;estate tranquillo con il tuo amico! </p>





<h5 class="wp-block-heading">Pipette antiparassitari </h5>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai collari, un metodo largamente utilizzato sono le pipette antiparassitarie. Agiscono allo stesso modo del collare, e una volta applicate, questo svolgono la loro azione fino a 4 settimane. Oltre a prevenire in modo efficace il cane e il gatto da nuove infestazione, il principio attivo contenuto è in grado di uccidere eventuali parassiti presenti sul pelo dell&#8217;animale. Quindi è adatto per cani e gatti già infestati. Nel nostro shop troverai differenti marche di pipette antiparassitarie per gatti e cani di tutte le taglie.</p>





<h5 class="wp-block-heading">Spray repellenti</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle pipette e ai collari, esistono altri prodotti complementari che rafforzano la protezione dell&#8217;animale che agiscono come repellenti ed inoltre eliminano pulci e zecche già presenti sul cane o gatto.  Questi prodotti sono degli insetticidi rapidi ed efficaci per una protezione extra dell&#8217;animale che si nebulizzano direttamente sul pelo dell&#8217;animale. Nel nostro shop potrai trovare anche prodotti a base di ingredienti naturali che sono adatti per animali allergici, cuccioli o durante la gravidanza. </p>





<h4 class="wp-block-heading">Antiparassitari interni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro shop inoltre potrai trovare altri prodotti antiparassitari, che servono per eliminare possibili parassiti interni del cane e del gatto, che non hanno bisogno della ricetta del medico veterinario. Questi prodotti devono essere ingeriti dall&#8217;animale e contengono un principio attivo, che elimina parassiti che infestano l&#8217;intestino di cani e gatti. </p>





<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; importante seguire i dosaggi e  le indicazioni d&#8217;uso dei diversi antiparassitari e di consultare il proprio veterinario di fiducia per qualsiasi dubbio, lui potrà consigliarvi il prodotto più indicato alle vostre esigenze. Nel nostro shop potrai incontrare il miglior antiparassitari per cani e per gatti! </p>
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		<title>Boli di pelo nel gatto</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/boli-di-pelo-nel-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 09:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmavet TIPS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai che cos&#8217;è il grooming? Una delle attività preferite del gatto è il grooming, che consiste nel passare la lingua sul mantello e leccarsi. Soprattutto nei gatti a pelo lungo, i boli di pelo sono spesso causati dall&#8217;ingestione di peli durante il processo di pulizia. Inoltre durante la muta aumenta la quantità di pelo ingerita. Finché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Sai che cos&#8217;è il grooming?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle attività preferite del gatto è il grooming, che consiste nel passare la lingua sul mantello e leccarsi. Soprattutto nei gatti a pelo lungo, i boli di pelo sono spesso causati dall&#8217;ingestione di peli durante il processo di pulizia. Inoltre durante la muta aumenta la quantità di pelo ingerita. Finché non divengono ingombranti, i boli restano all’interno di stomaco e intestino senza dare grandi segni della loro presenza. Il gatto li espelle con vomito e feci senza manifestare fastidi evidenti. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="388" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-1024x388.jpg" alt="Boli di pelo " class="wp-image-11723" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-1024x388.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-scaled-416x158.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-scaled-64x24.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-300x114.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-768x291.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-1536x583.jpg 1536w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-2048x777.jpg 2048w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-158x60.jpg 158w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/03/owner-petting-adorable-cat-1-237x90.jpg 237w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">I peli possono accumularsi nell&#8217;intestino del gatto?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando i peli ingeriti cominciano a diventare troppi questi si accumulano nello stomaco e nell&#8217;intestino fino a formare delle vere e proprie palle, miste a saliva e cibo non digerito. Quindi il bolo potrebbe diventare troppo grande per essere espulso. Questo potrebbe portare ad un occlusione del tratto intestinale con la conseguente difficoltà a defecare. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Sintomi dei boli di pelo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei sintomi più comuni è la tossa seguita da espulsione di succhi gastrici. Questo significa che il bolo è diventato troppo grande e il gatto non riesce a espellerlo facilmente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro campanello di allarme è la stitichezza e la costipazione intestinale: se il gatto ha difficoltà a defecare o lamenta per il dolore, vuol dire che potrebbe soffrire per un intasamento intestinale dovuto ad un bolo troppo grande che crea un&#8217;occlusione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri sintomi che non devono essere sottovalutati sono l&#8217;addome gonfio, conati di vomito e perdita di appetito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riconosci uno di questi sintomi rivolgiti al Medico Veterinario di fiducia che potrà prescrivere la terapia adeguata. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Rimedi contro l&#8217;accumulo dei boli di pelo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Consigli per poter evitare problemi derivanti da boli di pelo sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Spazzolare il gatto per limitare l&#8217;ingestione del pelo, soprattutto durante le stagioni in cui il gatto fa la muta.</li><li>L&#8217;alimentazione, con mangimi più ruvidi e ricchi di fibre,  può aiutare l&#8217;organismo ad eliminare i peli.</li><li>Infine con integratori o paste contro i boli di pelo che aiutano il gatto ad eliminare i peli.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro <a href="https://www.farmavetroma.it/categoria-prodotto/gatto/">Shop</a> troverai vari integratori per prevenire il problema dei boli di pelo nel tuo gatto.</p>


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		<title>Alimentazione del cavallo: consigli utili</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/l-alimentazione-del-cavallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 11:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.farmavetroma.it/?p=11307</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alimentazione del cavallo è una questione importante e deve essere tale da poter offrire all&#8217;animale i nutrienti necessari per uno sviluppo ottimale. I cavalli sono animali erbivori che hanno bisogno di fieno, cereali ed erba. Qual è la quantità di cibo consigliata? Con quale frequenza va alimentato il cavallo? Per rispondere a queste domande bisogna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.farmavetroma.it/l-alimentazione-del-cavallo/">Alimentazione del cavallo: consigli utili</a> proviene da <a href="https://www.farmavetroma.it">Farmavet Roma Srl</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;alimentazione del cavallo è una questione importante e deve essere tale  da poter offrire all&#8217;animale i nutrienti necessari per uno sviluppo ottimale. I cavalli sono animali erbivori che hanno bisogno di fieno, cereali ed erba.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Qual è la quantità di cibo consigliata? </h4>



<h4 class="wp-block-heading">Con quale frequenza va alimentato il cavallo? </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a queste domande bisogna sempre prendere in considerazioni diversi fattori come: l’età, la razza, il peso, la salute, ed il carico di lavoro dell’animale.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Regola il cibo in base alle attività quotidiana:</strong> il cavallo ha bisogno di più o meno cibo in base all’attività fisica che svolge.</li><li><strong>Nutrire i puledri con integratori speciale:</strong> la razione dei puledri deve essere integrata con prodotti specifici. </li><li><strong>Acqua pulita:</strong> L’acqua è una delle cose più importanti nella dieta dei nostri cavalli. Bevono 20-30 litri di acqua al giorno, è per questo motivo che si deve permettere l&#8217; accesso ad acqua fresca ma non fredda e pulita.</li><li><strong>Alimenta il tuo cavallo in piccole porzioni:</strong> Lo stomaco dei cavalli è piccolo, non è in grado di contenere grandi quantità di cibo per cui è necessario fornire costantemente piccole porzioni di cibo, più volte al giorno.</li><li><strong>Molto utile è l&#8217;utilizzo delle reti da slow feeding</strong>: Sono reti in cui si inserisce il fieno che viene così ingerito più lentamente e lo stomaco sviluppa meno acidità. A questo si aggiunge un minor spreco dell&#8217;alimento. Inoltre I cavalli non si annoiano e si riduce cosi l&#8217;insorgenza di vizi comportamentali come il ticchio di appoggio o il &#8220;ballo dell&#8217;orso&#8221;.</li><li><strong>La digestione dovrebbe iniziare con un alimento a fibra lunga:</strong> si consiglia di fornire fieno&nbsp; al mattino e poi il concentrato.</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="691" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-1024x691.jpg" alt="l'alimentazione del cavallo" class="wp-image-11372" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-1024x691.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-416x281.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-64x43.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-300x202.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-768x518.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-89x60.jpg 89w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed-133x90.jpg 133w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/02/cavallo-fieno-compressed.jpg 1375w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Integrare la dieta con i cereali:</strong> i cavalli hanno bisogno di carboidrati strutturali e carboidrati non strutturali, questi ultimi possono essere trovati in mais, avena e orzo. Va notato che, se il clima in cui si trova il cavallo è caldo, è meglio fornire i cereali nelle ore più fresche della giornata.</li><li><strong>Completa la dieta con mangime:</strong> i cavalli hanno bisogno di proteine, minerali, grassi e vitamine. Erba e fieno forniscono al cavallo la maggior parte delle calorie di cui hai bisogno, ma possiamo colmare alcune lacune nutrizionali fornendogli dei mangimi completi.</li><li><strong>Se la dieta deve essere modificata, deve essere fatto gradualmente:</strong> si consiglia di sostituire prima il 25% del vecchio cibo con quello nuovo; due giorni dopo sostituire il 50%; e così via fino a sostituire il 100% del cibo.</li><li><strong>I cavalli dovrebbero mangiare molti carboidrati strutturali:</strong> l&#8217;alimentazione del cavallo è a base di erba e fieno. Si consiglia che il consumo dell’equivalente dell’1% o del 2% del loro peso corporeo nel fieno.</li><li><strong>Alimentalo un’ora prima o dopo la cavalcata:</strong> il cavallo non deve essere alimentato prima o subito dopo aver svolto un’attività fisica, dobbiamo sempre rispettare il suo processo di digestione per prevenire problemi futuri.</li></ul>



<h5 class="wp-block-heading">Nel nostro shop potrai acquistare mangimi ed integratori per una dieta completa ed equilibrata. </h5>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


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		<title>Arnica Gel: proprietà, usi e benefici</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/arnica-gel-proprieta-usi-e-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 21:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Arnica è una pianta che, per le sue caratteristiche medicinali e antinfiammatorie, costituisce uni dei più comuni rimedi naturali per alleviare dolori infiammatori come artriti, colpi, tendiniti e vari problemi della pelle. Classicamente l&#8217;Arnica gel è utilizzata come antinfiammatorio topico e come rimedio anti-fatica muscolare in ambito sportivo          L’Arnica gode di una un’ottima reputazione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Arnica è una pianta che, per le sue caratteristiche medicinali e antinfiammatorie, costituisce uni dei più comuni rimedi naturali per alleviare dolori infiammatori come artriti, colpi, tendiniti e vari problemi della pelle. Classicamente l&#8217;Arnica gel è utilizzata come antinfiammatorio topico e come rimedio anti-fatica muscolare in ambito sportivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">         L’Arnica gode di una un’ottima reputazione e fin dai tempi antichi è stato utilizzata nelle zone rurali: contadini e pastori dell’Europa Centrale la usano da tempo come rimedio naturale per alleviare vari disturbi. Gli effetti antinfiammatori dell’arnica possono essere utili in casi lievi di distorsioni o traumi. L’efficacia dell’arnica è compromessa quando si tratta di gravi contusioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché si usa Arnica? A cosa serve?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ampio uso dell&#8217;Arnica è legato ai suoi potenziali effetti analgesici ed antinfiammatori. Il gel all’arnica può essere applicato sulla pelle con benefici immediati dopo un contusione o lievi traumi. Può anche essere applicato per alleviare problemi di artrite, dolori muscolari e articolari o in seguito a punture di insetti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come e quando usare il gel all’arnica?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per alleviare il dolore muscolare articolare dovrebbe essere applicato topicamente nella zona interessata rapidamente e il prima possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si tratta di lesioni più gravi, è meglio applicare un impacco freddo o caldo prima dell’Arnica (a seconda del tipo di lesione): il freddo si usa per distorsioni, traumi muscolari o tendiniti e il calore per contratture o lombalgie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si consiglia di applicare Arnica Gel 2 o 3 volte al giorno con un leggero massaggio sulla superficie interessata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario prestare attenzione ed evitare di applicare un gel all’arnica su aree con ferite, mucose e pelle irritata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le proprietà e benefici dell’Arnica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le proprietà e benefici dell’arnica si classificano in tre grandi gruppi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Proprietà analgesiche:  aiutano ad alleviare il dolore di traumi, distorsioni, contusioni e altre lesioni.</li><li>Antinfiammatorie: grazie al composto presente nell’arnica chiamato elenalina, ha un effetto che sgonfia e rimuove i lividi senza lasciare segni evidenti.</li><li>Proprietà antimicrobiche: è in grado di eliminare possibili irritazioni e infezioni della pelle.</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Arnica Per Cavalli</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La muscolatura, le articolazioni, i tendini ed i legamenti del cavallo sono costantemente sottoposti a forze di tensione. Quando si supera la capacità del corpo di adattarsi alla richiesta di esercizio, si genera una lesione nella muscolatura, che la maggior parte delle volte inizia con un infiammazione. Il gel all’Arnica per cavalli aiuta ad alleviare e prevenire futuri traumi che potrebbero generarsi a causa di un elevato sforzo fisico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-10973" width="379" height="252" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-scaled-416x277.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-scaled-64x43.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-300x200.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-768x512.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-1536x1024.jpg 1536w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-2048x1366.jpg 2048w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-90x60.jpg 90w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/brown-chincoteague-pony-field-covered-greenery-sunlight-135x90.jpg 135w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L’ Arnica si può trovare in commercio sotto forma di ungenti, creme, sticks ed oli a base di arnica. Tutte queste opzioni sono valide, ma l’Arnica Gel è una opzione più confortevole grazie al potere di assorbimento rapido. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco Arnica Gel che offriamo nel nostro shop! </p>


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		<title>Olio CBD per animali</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/olio-cbd-per-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 22:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farmavet TIPS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;olio CBD per animali (cannabidiolo) è sempre più usato dei proprietari che lo somministrano ai loro amici a quattro zampe. Perché? Come gli esseri umani, i nostri amati cani e gatti possiedono un sistema endocannabinoide, che aiuta a processare il CBD in modo simile. Ciò significa che anche gli animali possono trarre vantaggio dal consumo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olio CBD per animali (cannabidiolo) è sempre più usato dei proprietari che lo somministrano ai loro amici a quattro zampe. Perché? Come gli esseri umani, i nostri amati cani e gatti possiedono un sistema endocannabinoide, che aiuta a processare il CBD in modo simile. Ciò significa che anche gli animali possono trarre vantaggio dal consumo di CBD, ma sorge una grande domanda: è sicuro somministrare CBD ai nostri animali? Scopriamolo!</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cose’è l’olio di CBD?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’olio di CBD è un concentrato di cannabis, uno dei tanti cannabinoidi presenti nella canapa e nelle piante di cannabis, è un composto organico insolubile nell’ acqua a temperatura ambiente. Il CBD contenuto in un olio vettore si trova in commercio liquido oppure in crema. Sebbene il THC (tetraidrocannabinolo) sia considerato il cannabinoide più noto, il CBD produce effetti diversi che lo rendono un composto più vitale e versatile del THC. A differenza di questo, il CBD non è psicotropo. La maggior parte degli oli di CBD disponibili oggi sul mercato derivano da una varietà di canapa industriale ricca di CBD a basso contenuto di THC. In questo modo il consumatore può trarre vantaggio dal CBD in modo sicuro e legale, senza gli effetti collaterali del THC.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10875" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-1024x1024.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-324x324.jpg 324w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-100x100.jpg 100w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-416x416.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-64x64.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-300x300.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-150x150.jpg 150w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti-768x768.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2021/01/Olio-CBD-per-cani-e-gatti.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">È sicuro l’olio di CBD per animali?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi proprietari di animali domestici si chiedono se il CBD sia adatto ai loro animali. A causa della sua associazione con la pianta di cannabis, alcuni potrebbero scegliere di non somministrarla ai propri animali, ma il CBD non è responsabile degli effetti psicoattivi della pianta. Vale a dire, l’assunzione di CBD nella forma concentrata  non genera effetti psicotropi negli animali. Il CBD ha dimostrato di essere una sostanza sicura sia nelle colture cellulari che negli organismi viventi, animali e esseri umani. Una <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22129319/">pubblicazione</a>  del 2011 uscita nella rivista accademica Current Drug Safety, ha analizzato la sicurezza di questo cannabinoide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati svolti molti test per controllare gli effetti sugli animali e si è scoperto che il CBD non ha alcun effetto negativo sulla pressione sanguigna, frequenza cardiaca, temperatura corporea, livelli di glucosio, Ph, livelli di sodio e potassio o transito gastrointestinale. Inoltre, le funzioni psicologiche e lo sviluppo psicomotorio non risultano compromessi. Questi risultati rimangono invariati anche dopo un periodo di trattamento di 14 giorni.  Il CBD sembra però modificare l’attività di alcuni enzimi epatici, che potrebbero influenzare il modo in cui il fegato metabolizza i farmaci. Se al tuo animale sono stati prescritti farmaci, è meglio consultare il veterinario prima di somministrare il CBD.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come funziona il CBD negli animali?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il CBD aiuta a gestire il dolore, rendendolo un potenziale agente terapeutico per gli animali anziani o che soffrono di malattie croniche. Questo cannabinoide ha anche dimostrato di ridurre l’infiammazione. Il CBD è un potente antiossidante, il che significa che riduce i danni al DNA neutralizzando i radicali liberi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scienza ha anche dimostrato che il CBD è in grado di calmare i sentimenti di ansia, rendendolo particolarmente utile per gli animali che soffrono di ansia da separazione quando i loro proprietari lasciano la casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, il CBD è un ottimo integratore per alleviare i sintomi di vari disturbi e per mantenere la salute. La capacità del CBD di apportare benefici al cervello e al cuore significa che questo cannabinoide potrebbe svolgere un ruolo molto importante nella vita del tuo amico a quattro zampe.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il CBD è adatto al mio animale?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il CBD può essere utile per una serie di disturbi, ma può anche interagire con alcuni farmaci. Prima di somministrarlo al tuo animale è necessario consultare un medico veterinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CBD è efficace anche per la salute del pelo, che è segno di buona salute dell’animale.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="wp-block-paragraph">Ti lasciamo alcuni prodotti che contengono CBD che potrai acquistare sulla nostra pagina web!</p>


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		<title>La diatermia in medicina veterinaria</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/la-diatermia-in-medicina-veterinaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 08:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La diatermia in medicina veterinaria è una forma di termoterapia endogena. Infatti il calore che si genera, viene prodotto direttamente all’interno dei tessuti attraverso l’applicazione di un campo elettromagnetico alternato. L’applicazione del campo elettromagnetico avviene tramite due elettrodi. Precisamente in base al loro posizionamento è possibile impostare il percorso lungo il quale avverrà il trasferimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La diatermia in medicina veterinaria è una forma di termoterapia endogena. Infatti il calore che si genera, viene prodotto direttamente all’interno dei tessuti attraverso l’applicazione di un campo elettromagnetico alternato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione del campo elettromagnetico avviene tramite due elettrodi. Precisamente in base al loro posizionamento è possibile impostare il percorso lungo il quale avverrà il trasferimento di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono due metodi di applicazione: il metodo capacitivo ed anche il metodo resistivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><em>metodo capacitivo</em></strong> è più indicato per trattare i tessuti maggiormente ricchi d’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il <strong><em>metodo resistivo</em></strong> invece viene utilizzato per i tessuti meno ricchi di acqua. Infatti il flusso di corrente generato tra i due elettrodi incontra i tessuti resistenti producendo calore.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="213" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-resi-1.jpg" alt="diatermia" class="wp-image-8877" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-resi-1.jpg 240w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-resi-1-64x57.jpg 64w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><figcaption>Metodo resistivo</figcaption></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-cap.jpg" alt="diatermia" class="wp-image-8878" width="249" height="228" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-cap.jpg 249w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/10/metodo-cap-64x59.jpg 64w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /><figcaption>Metodo capacitivo</figcaption></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading">Effetti</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la corrente attraversa i tessuti produce tre tipi di effetti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli effetti antinfiammatori, antiedemigeni e cicatrizzanti si verificano attraverso la produzione di calore endogeno perché la vasodilatazione favorisce il drenaggio linfatico e l’eliminazione di tossine. Oltre a ciò esiste l’effetto antidolorifico avviene grazie alla perturbazione della trasmissione nervosa e alla secrezione di endorfine. Infine il calore prodotto ha effetto rilassante sulla muscolatura permettendo la riduzione dello spasmo muscolare e delle contratture.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Indicazioni e controindicazioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’utilizzo della diatermia viene <strong><em>indicato</em></strong> in caso di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Contratture muscolari</li><li>Tendinopatie</li><li>Distorsioni</li><li>Artropatie</li><li>Infiammazioni</li><li>Problemi circolatori</li><li>Dorsalgia</li><li>Controllo del dolore</li><li>Trattamenti antiedemigeni</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le <strong><em>controindicazioni</em></strong> rientrano invece:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Ferite</li><li>Neoplasie</li><li>Processi suppurativi</li><li>Patologie vascolari</li><li>Gravidanza</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Effetti collaterali e indesiderati</h4>



<ul class="wp-block-list"><li>Eritema residuo da sensibilità al trattamento</li><li>Eritema residuo da sovraesposizione di energia</li></ul>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Dott.ssa Martina Palla</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Medico Veterinario</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi scoprire altre curiosità riguardo ai tuoi amici a 4 zampe? Entra nel nostro <a href="https://www.farmavetroma.it/blog-farmavet-roma/">blog</a>!</p>
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		<title>Utilizzi in veterinaria degli Ultrasuoni a Bassa Frequenza</title>
		<link>https://www.farmavetroma.it/utilizzi-in-veterinaria-degli-ultrasuoni-a-bassa-frequenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 09:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultrasuoni a bassa frequenza possono essere utilizzati sia per la riabilitazione, a seguito di lesioni muscolo-scheletriche, che per la preparazione atletica, ma anche per favorire la guarigione di ferite superficiali. Per quanto riguarda la riabilitazione, i protocolli di applicazione variano in base alla zona coinvolta, al tipo di lesione, alla gravità e al tempo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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<p class="wp-block-paragraph">Gli ultrasuoni a bassa frequenza possono essere utilizzati sia per la riabilitazione, a seguito di lesioni muscolo-scheletriche, che per la preparazione atletica, ma anche per favorire la guarigione di ferite superficiali. Per quanto riguarda la <strong>riabilitazione</strong>, i protocolli di applicazione variano in base alla zona coinvolta, al tipo di lesione, alla gravità e al tempo di insorgenza (acuta/subacuta/cronica). Per la <strong>preparazione atletica</strong> viene utilizzata l’emissione ad onda continua che permette di scaldare i tessuti prima di iniziare l’allenamento. Il trattamento è consigliato anche dopo l’allenamento per favorire la rimozione dei cataboliti prodotti durante l’attività fisica. Infine, è possibile utilizzare gli ultrasuoni, per velocizzare la guarigione delle <strong>ferite</strong>, in questo caso viene utilizzata l’emissione ad onda pulsata a bassa intensità.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-ultrasuoni-1-3.png" alt="" class="wp-image-8603" width="323" height="430" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-ultrasuoni-1-3.png 417w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-ultrasuoni-1-3-64x85.png 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-ultrasuoni-1-3-225x300.png 225w" sizes="(max-width: 323px) 100vw, 323px" /><figcaption><br>Preparazione atletica tramite manipolo ad onda continua</figcaption></figure>
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<h4 class="wp-block-heading">La differenza tra l’emissione ad onda continua e ad onda pulsata:</h4>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="351" height="469" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/ultrasuoni2-3.png" alt="" class="wp-image-8607" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/ultrasuoni2-3.png 351w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/ultrasuoni2-3-64x86.png 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/09/ultrasuoni2-3-225x300.png 225w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /><figcaption><br>Trattamento di una lesione inserzionale del legamento sospensore del nodello con manipolo ad onda pulsata</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<ul class="wp-block-list"><li>L’emissione ad onda continua determina effetti termici. È stato dimostrato che il calore aumenta il metabolismo cellulare e la vasodilatazione, favorendo l’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti e rimuovendo più facilmente i prodotti di degradazione formati a causa della lesione. In più il calore aumenta l’estensibilità tendinea e legamentosa e riduce il dolore e lo spasmo muscolare</li><li>L’emissione ad onda pulsata determina effetti non termici. Tra questi rientrano la cavitazioe stabile, il microstreaming e la vibrazione meccanica che contribuiscono con diverse modalità a produrre un massaggio sia superficiale che profondo favorendo il drenaggio di edemi, ematomi e versamenti. Infine, tra gli effetti dell’onda pulsata rientra anche la fonoforesi, ovvero una tecnica che facilita l’assorbimento di creme e pomate sulla pelle.</li></ul>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie a questi effetti gli ultrasuoni accelerano il processo di guarigione e favoriscono la rigenerazione del tessuto piuttosto che la formazione di una cicatrice.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Preparazione del paziente</em></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di effettuare un trattamento con ultrasuoni a bassa frequenza è necessario preparare il paziente tosando la zona da trattare. Successivamente si deterge accuratamente la superficie e cospargendola di gel idrosolubile (gel da ecografia). In questo modo si favorisce il contatto della sonda e ridotto l’assorbimento delle onde sonore da parte del mantello per evitare il surriscaldamento superficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopodiché si sceglie il tipo di sonda, infatti i manipoli possono avere dimensioni diverse in base all’area da trattare. I trasduttori di piccole dimensioni concavi o convessi permettono di focalizzare gli ultrasuoni in piccole aree o tessuti specifici, mentre sonde più grandi sono efficaci per trattare zone più vaste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, si procede con il protocollo terapeutico scelto sulla base delle esigenze del paziente. Nei giorni successivi al periodo di trattamento si effettuano controlli ecografici seriati in modo da modulare la frequenza e l’intensità della terapia, fino a guarigione completa.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Rischi e controindicazioni</em></h4>



<p class="wp-block-paragraph">È stato osservato che se non vengono applicati correttamente, gli ultrasuoni, possono provocare anche danni tissutali. La finestra tra riscaldamento terapeutico e danno da ultrasuoni è di soli 5°C: a 40° il potenziale di riscaldamento è massimo, mentre temperature maggiori di 45°C possono causare seri danni. Per questo motivo è fondamentale preparare il paziente prima del trattamento e valutare accuratamente la risposta del singolo individuo all’applicazione dello strumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le controindicazioni invece rientrano:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Fratture, in quanto il trattamento ritarda il processo di guarigione;</li><li>Insufficienza vascolare, tromboflebiti e disturbi della coagulazione, perché possono provocare embolia;</li><li>Infezioni, celluliti e tumori, perché la vasodilatazione indotta può causare una diffusione del processo.</li></ul>
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		<title>Biomeccanica della colonna vertebrale del cavallo-Parte 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 09:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La giunzione cervico-toracica La giunzione cervico-toracica riveste una importanza fondamentale nella biomeccanica del cavallo sportivo indipendentemente dalla disciplina praticata. La corretta funzionalità della giunzione cervico- toracica è anche la base per il buon funzionamento di tutte le strutture muscolari ad essa correlate, in particolare della cintura toracica. Molto spesso la disfunzione della giunzione cervico-toracica non [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La giunzione cervico-toracica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giunzione cervico-toracica riveste una importanza fondamentale nella biomeccanica del cavallo sportivo indipendentemente dalla disciplina praticata. La corretta funzionalità della giunzione cervico- toracica è anche la base per il buon funzionamento di tutte le strutture muscolari ad essa correlate, in particolare della cintura toracica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto spesso la disfunzione della giunzione cervico-toracica non viene presa in considerazione in virtù della difficoltà a raggiungere tale zona con gli strumenti diagnostici a disposizione. Infatti, con la strumentazione abitualmente disponibile in campo non si riescono ad ottenere buone immagini radiografiche o ecografiche. Anche la possibilità di effettuare anestesie diagnostiche o infiltrazioni è limitata. In genere la diagnosi di coinvolgimento della giunzione cervico-toracica è prevalentemente funzionale e tale è anche l’approccio terapeutico più efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi più frequentemente riscontrati di una disfunzione della giunzione cervico-toracica variano in genere in base alla disciplina equestre praticata dal cavallo. Questa si manifesta principalmente come un calo della prestazione atletica. In alcuni casi si può riscontrare una zoppia a carico degli arti anteriori. In genere unilaterale ma non sempre, che non risponde ad alcuna anestesia diagnostica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Zoppia anteriore</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Zoppia di grado variabile che non si modifica con alcuna anestesia diagnostica tende a peggiorare con il cavallo montato ed in circolo. Riferibile per lo più a compressione o irritazione delle radici nervose (radiculopatia). Migliora poco o per niente con l’utilizzo di antiinfiammatori non steroidei mentre è più rispondente alla terapia cortisonica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riduzioni di prestazione atletica</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Salto ostacoli:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La principale manifestazione della disfunzione cervico-toracica nel salto (che sia salto ostacoli o completo) risulta essere una difficoltà sia nello sviluppo della parabola che al momento della ricezione dal salto. Nel primo caso avremo una riduzione della capacità di utilizzo del garrese, con salti che tendono a risultare piatti e la maggiore frequenza di errore di anteriore. Queste sono correlate con una non corretta mobilità della zona. In fase di ricezione invece si tende a percepire una instabilità del treno anteriore al momento dell’impatto con il terreno. Questa è dovuta alla minore capacità ad assorbire le concussioni. Questo causa una alterazione della biomeccanica di tutto l’arto per cui i muscoli e quindi le articolazioni ed i tendini sono sottoposti ad aggravi maggiori di carico per proteggere la giunzione cervico-toracica. Per via di questi adattamenti antalgici il cavallo è maggiormente predisposto a sviluppare lesioni da sovraccarico delle diverse strutture degli arti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-7853" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-416x277.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-64x43.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-300x200.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-768x512.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli-1536x1024.jpg 1536w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/salto-ostacoli.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Dressage:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dressage, ma anche nel lavoro in piano seppure in maniera minore, la disfunzione della giunzione cervico- toracica provoca una difficoltà a mantenere il cavallo rilevato nonostante un buon ingaggio del treno posteriore. Nel lungo periodo le forze di contrasto fra spinta del posteriore e protezione muscolare della giunzione cervico-toracica causano una incapacità di corretto impegno della muscolatura della schiena e adozione di posture compensatorie che predispongono allo sviluppo di kissing spines al livello in particolare del garrese. Il meccanismo di sviluppo di queste compensazioni si basa sul fatto che il cavallo tenta di “trovare spazio” mentre evita di ingaggiare la giunzione cervico-toracica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Reining:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cavallo da rening, che per sua abitudine lavora con la giunzione cervico-toracica in estensione, la frequenza di sviluppo di patologie è meno frequente.  Qualora queste siano presenti si manifestano proprio con una incapacità di distendersi con facilità e di assorbire le concussioni legate alla manovra dello <em>sliding stop</em>. Un&#8217;altra situazione in cui si manifesta la disfunzione cervico-toracica risulta essere lo <em>spin </em>che può essere molto asimmetrico fra una mano e l’altra. Inoltre si può manifestare con la difficoltà del cavallo di mantenere un buon equilibrio durante la rotazione o soprattutto al momento della fermata. Il più delle volte i cavalli da reining mostrano una incompetenza della muscolatura della cintura toracica che può essere la causa poi di una alterazione della giunzione stessa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-7858" srcset="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-416x277.jpg 416w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-64x43.jpg 64w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-300x200.jpg 300w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1-768x512.jpg 768w, https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/08/reining-1.jpg 1106w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Trotto e galoppo:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nei trottatori e nei galoppatori questa problematica è generalmente poco rappresentata, soprattutto in virtù della giovane età dei soggetti impiegati e della tipologia di lavoro che viene richiesta. I cavalli trottatori sviluppano a volte disfunzioni della giunzione cevico-toracica associate all’utilizzo di un freno troppo corto contro il quale devono esercitare tensioni muscolari eccessive. La conseguenza è lo sviluppo di alterazioni soprattutto muscolari. Nei rari casi nei cavalli da galoppo si manifesta soprattutto come una difficoltà al cambio di andatura in accelerazione che causa un aumento delle forze di concussione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Conclusione </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le disfunzioni della giunzione cervico-toracica sono indubbiamente sotto diagnosticate in virtù delle difficoltà strumentali e tecniche necessarie a giungere ad una diagnosi di certezza. Il più delle volte sono anche causa di patologie secondarie compensatorie che, per via della loro maggiore evidenza diagnostica, vengono erroneamente considerate cause primarie del problema. La valutazione funzionale permette di individuare le carenze della giunzione cervico-toracica e delle strutture ad essa annesse. Un protocollo terapeutico mirato, basato su manipolazioni, mobilizzazione ed esercizi di mobilizzazione dinamica può spesso e volentieri essere l’unica soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La colonna toracica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto toracico della colonna vertebrale riveste una importanza fondamentale nel lavoro del cavallo montato. Infatti, questo tratto di colonna è quello che supporta il peso del cavaliere e al contempo la zona della colonna capace della maggiore flessione laterale (escluso il collo). Restrizioni di movimento della colonna toracica sono causa di importanti riduzioni della prestazione atletica.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">D.ssa Sybille Molle<br>sybillemolle@gmail.com<br>339-3036047</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"> </p>
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		<title>Biomeccanica della colonna vertebrale del cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 14:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Conoscere il cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come e dove si muove un cavallo? L’espressione di movimento più evidente è chiaramente quella degli arti perché è tramite la loro azione che viene prodotta la locomozione. Ma vi siete mai chiesti quali sono i movimenti della colonna vertebrale? Comprendere la mobilità della colonna permette di capire anche come migliorare la prestazione atletica di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph" id="block-6a3e1c0c-f058-4ece-bb2b-6c580ed0d453"><em><strong>Come e dove si muove un cavallo?</strong></em> L’espressione di movimento più evidente è chiaramente quella degli arti perché è tramite la loro azione che viene prodotta la locomozione. <em>Ma vi siete mai chiesti quali sono i movimenti della colonna vertebrale? </em>Comprendere la mobilità della colonna permette di capire anche come migliorare la prestazione atletica di un cavallo. Inoltre individuare le carenze di movimento dei segmenti vertebrali può aiutare a prevenire lo sviluppo di alterazioni comportamentali e infortuni. <strong>Scopriamo la Biomeccanica della colonna vertebrale!</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="block-dec29f92-4e19-49b9-99bf-7b14e3cc9019">Anatomia funzionale</h4>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-c3b7430e-8031-4108-aec6-081ed965c57f">Il cavallo ha 7 vertebre cervicali, 18 toraciche, 6 lombari e 5 vertebre sacrali completamente fuse a formare un unico osso, il sacro, oltre alle vertebre caudali. Le vertebre sono articolate fra loro e a seconda del segmento vertebrale hanno una diversa mobilità reciproca e generale. I movimenti fra le vertebre e dei diversi tratti vertebrali possono essere di estensione e flessione dorso-ventrale, flessione laterale e rotazione. Ogni segmento è caratterizzato da una mobilità particolare. Questo risulta particolarmente importante quando pensiamo a che tipo di movimento viene richiesto al cavallo nel lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-3f74ba59-28e3-4daf-98eb-3a7517345143"><br>La maggiore mobilità in termini di <strong>rotazione </strong>avviene fra il cranio e le prime 2 vertebre cervicali. Il resto della colonna ha poca capacità di rotazione dei corpi vertebrali gli uni sugli altri.<br>La <strong>flessione laterale</strong> è massima per le vertebre cervicali e importante al livello delle vertebre toraciche. Si riduce progressivamente procedendo verso la parte posteriore del cavallo ed è totalmente assente fra le vertebre sacrali in quanto queste sono fuse fra loro.<br>La <strong>flessione-estensione dorso-ventrale </strong>è importante al livello delle vertebre cervicali. Invece è quasi assente nelle vertebre toraciche e massima al livello del collegamento fra vertebre lombari e sacrali.</p>



<div id="block-94c1e92c-a39f-4ff1-8ba9-b3d59d41d374" class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.farmavetroma.it/wp-content/uploads/2020/07/blog-biomeccanica.jpg" alt="biomeccanica della colonna vertebrale" width="946" height="420"/></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">Giunzioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-dbcdaf92-bf8c-47d3-9718-eb3ad053a47b">Oltre alla capacità di movimento dei diversi segmenti è importante per comprendere la biomeccanica della colonna vertebrale prendere in considerazione i punti di collegamento fra di essi, le cosiddette <strong>giunzioni</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La <strong>giunzione atlanto-occipitale</strong> è il punto di collegamento fra il cranio (osso occipitale) e la prima vertebra cervicale (atlante). Questa giunzione è particolarmente importante perché permette i movimenti della testa rispetto al collo. Inoltre è importante perché nei muscoli e legamenti ad esso associati si sviluppano spesso delle tensioni che possono essere causa di difficoltà importanti nel lavoro. Spesso le rigidità che si sviluppano in questa zona provengono da alterazioni funzionali in altre parti del corpo che finiscono col concentrarsi in questa area. Questo accade in modo simile nei dolori cervicali dell’uomo e che possono essere collegati a diverse cause fra cui addirittura lo stress.</li><li>La <strong>giunzione cervico-toracica</strong> è il collegamento fra la settima vertebra cervicale e la prima toracica. Questa articolazione non viene spesso presa in considerazione. Infatti questa è molto difficile da raggiungere dal punto di vista diagnostico tradizionale (RX, ecografie, anestesie diagnostiche e infiltrazioni). Però questa riveste un ruolo fondamentale nella performance del cavallo sportivo, indipendentemente dalla disciplina. Ad essa sarà infatti riservato un capitolo a parte.</li><li>La<strong> giunzione toraco-lombare</strong> è una giunzione con una mobilità abbastanza scarsa ma soggetta a pressioni molto importanti. Si trova subito dietro la paletta della sella e quindi è sollecitata dal peso del cavaliere ma non solo, spesso si scontrano qui le forze degli arti anteriori e posteriori quando il cavallo non è in equilibrio. Una disfunzione della giunzione toraco-lombare porta alla strana sensazione di un cavallo tagliato a metà, non collegato.</li><li>La <strong>giunzione lombo-sacrale</strong> infine è fondamentale per la trasmissione dell’impulso dal posteriore verso l’avantreno del cavallo. La sua funzionalità è fondamentale per una buona prestazione atletica.  Infatti se non viene impegnata correttamente il cavallo non è in grado di ingaggiare il posteriore e produrre un buon impulso.</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">La giunzione lombo-sacrale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una riduzione del movimento della giunzione lombo-sacrale come anche la presenza di dolore o infiammazione si rivelano molto limitanti per la prestazione atletica del cavallo. I sintomi di una disfunzione lombo-sacrale sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>difficoltà di ingaggio del posteriore, riduzione dell’impulso, scarsa volontà di avanzare.</li><li>impedimento a muoversi in discesa.</li><li>difficoltà a coprire la profondità degli ostacoli, incapacità di riunione o di fare i passi indietro e alterazioni della ritmicità del galoppo. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono principalmente due tipi di disfunzione, la <strong>restrizione della flessione</strong> e la <strong>riduzione dell’estensione</strong>.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Restrizione della flessione</h5>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso il cavallo è impossibilitato a portare il posteriore sotto di se, i posteriori rimangono lontani. A causa di questa postura, si verfica una infiammazione dei muscoli ileopsoas ed una conseguente alterazione della meccanica del bacino. I muscoli posteriori della coscia (bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso) diventano sovrasviluppati per una mancanza di utilizzo dei muscoli glutei. Con il tempo anche la muscolatura della schiena tende a perdere di tono e consistenza e si sviluppano problematiche di mal di schiena cronico. Una ulteriore progressione della restrizione arriva a causare una alterazione anche della meccanica respiratoria durante l’esercizio associata alla contrattura della muscolatura diaframmatica. Infatti molti cavalli con disfunzioni lombo-sacrali tendono ad andare facilmente fuori fiato nonostante una buona condizione atletica.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Restrizione dell’estesione</h5>



<p class="wp-block-paragraph">È meno frequente della disfunzione precendente e si manifesta generalmente con un cavallo sotto di se anche da fermo. Le andature sono generalmente poco ampie e i cavalli generalmente sovraccaricano i garretti per compensare la riduzione di mobilità della giunzione lombo-sacrale. In questo caso i muscoli del bacino (ileopsoas) sono contratti e il diaframma è compresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In conclusione, una buona mobilità di tutta la colonna è essenziale per il buon funzionamento del cavallo sportivo e per la prevenzione degli infortuni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel prossimo articolo parleremo della <a href="https://www.farmavetroma.it/biomeccanica-della-colonna-vertebrale-del-cavallo-parte-2/">giunzione cervico-toracica e della colonna vertebrale</a>, in modo da comprendere in profondità la biomeccanica della colonna vertebrale!</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">D.ssa Sybille Molle<br>sybillemolle@gmail.com<br>339-3036047</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"> </p>
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